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L’intervento integrale di Scarpinato
Giovedì 27 Ottobre 2022 14:53

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GENTILISSIME/I, il nostro contributo di immagini e di foto del Senatore Roberto Scarpinato.

Quale palcoscenico migliore se non il Senato della Repubblica, per ascoltare la requisitoria...di uno dei magistrati più famosi d'Italia, presenti  Senatori della Prima Repubblica, spazzati via da tangentopoli. Le prime stragi e delitti di Stato avvengono in Sicilia, con il bandito Salvatore Giuliano, manovrato dalla politica democristiana, nel 1962 il sabotaggio all' aeroporto di Palermo dell' Aereo del Presisidente dell' Eni, Enrico Mattei. Una bomba collegata alla fuoriuscita del carrello espode nel momento dell' atterraggio.Con Mattei muore l'illusione della sovranità dell' Italia dal punto di vista energetico.

La Sicilia è al centro del Mediterrano, terra di scambi, i primi laboratori impiantati dalla mafia per la trasformazione del papavero, nascono nel palermitano, il danaro reinvestito nelle ricostruzioni edilizie di mezza Italia. Il maxiprocesso tenutosi a Palermo, è l'eredità di tutto il lavoro svolto da magistrati coraggiosissimi.

Se dovessimo indicare una forma romanzesca capace di rivelare come si compone e come si manifesta quell’impasto vischioso del potere che la politica italiana ha avuto per lunghi anni il funesto privilegio di produrre, basterebbe rimandare alle asciutte pagine di Todo modo, alla scansione crudele dei suoi episodi, che solcano come una traccia fosforescente una materia informe, torbida e sinistra, quale nessun altro romanziere italiano aveva saputo affrontare. Non meraviglia dunque che questo libro, pubblicato nel 1974, da Leonardo Sciascia, possa essere letto come una guida alla storia italiana dei venti anni successivi.

Abbiamo avuto la fortuna di conoscere da vicino il Sen. Roberto Scarpinato, in occasione della presentazione del Libro: Il ritorno del Principe, insieme al giornalista Saverio Lodato. Machiavelli e il fine giustifica i mezzi. I mezzi usati spesso dalla politica per mantenere il potere. Al primo posto la corruzzione per ottenere i favori necessari a portare avanti il progetto di umiliazione dello Stato di Diritto. Liliana Segre, ha dichiarato che la libertà e il coraggio, sono prerogativa indispensabile per combattere le derive autoritarie. 

Nel 1919 chiamammo la segreteria del Procuratore Scarpinato, chiedemmo di venire a Bari a presentare il suo libro, dopo qualche giorno fummo chiamati, confermava per il 30 novembre la presenza al Liceo Fermi. Una esperienza indimenticabile la narrazione sul Vicerè dell Sicilia, Giulio Andreotti. A fine convegno ci recammo al al Bar della scuole per il rito del caffè, scambiamo, raccontammo della nostra missione di Imprenditori della Memoria, si complimentò con le docenti che lo avevano presentato ai giovani e alla cittadinanza, a noi associazione raccomandò di non mollare, di andare avanti.

La presenza di Roberto Scarpinato nelle file del Movimento Cinque Stelle, garatisce una opposizione a tutto campo, il governo di estrema destra, cavalca l'onda del caro bollette conseguenza della guerra; la pace è indispensabile raggiungerla, i movimenti pacifisti si stanno organizzando, le armi devono tacere, deve riprendere il dialogo, Papa Francesco è in prima linea. 

“Il governo Meloni si regge sui voti di un partito il cui leader ha mantenuto rapporti pluriennali coi mafiosi”: l’intervento integrale di Scarpinato

https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/10/26/il-governo-meloni-si-regge-

Dalle responsabilità neofasciste nelle stragi, ai depistaggi della strategia della tensione fino alla condanna per concorso esterno a Cosa nostra di un fondatore di Forza Italia, cioè Marcello Dell’Utri. È un intervento durissimo quello tenuto nell’aula del Senato da Roberto Scarpinato, ex procuratore generale di Palermo eletto a Palazzo Madama con il Movimento 5 stelle. L’ex magistrato, intervenendo durante il dibattito sulla fiducia al governo di centrodestra, ha ripercorso i tanti atti di “depistaggio delle stragi neofasciste” durante la strategia della tensione, a partire da quella di piazza Fontana, ma ha anche ricordato a Giorgia Meloni le sue vecchie posizioni contro il reato di tortura per i fatti del G8 di Genova.

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foto arpaiamario Convegno a Bari Liceo Fermi

GENTILISSIME/I,

Quale palcoscenico migliore se non il Senato della Repubblica, per ascoltare la requisitoria...di uno dei magistrati più famosi d'Italia, presenti  Senatori della Prima Repubblica, spazzati via da tangentopoli. Le prime stragi e delitti di Stato avvengono in Sicilia, con il bandito Salvatore Giuliano, manovrato dalla politica democristiana, nel 1962 il sabotaggio all' aeroporto di Palermo dell' Aereo del Presisidente dell' Eni, Enrico Mattei. Una bomba collegata alla fuoriuscita del carrello espode nel momento dell' atterraggio.Con Mattei muore l'illusione della sovranità dell' Italia dal punto di vista energetico.

https://www.flickr.com/photos/22523260@N04/albums/72157651589745128

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Non bastano né le prese di distanze dal fascismo – ha scandito Scarpinato – né la neo condiscendenza del presidente La Russa nel dichiarare chiusi i ponti con il passato per instaurare una nuova fase di riconciliazione nazionale“. Questa, per il senatore dei 5 stelle, “sarà possibile solo quando ci sarà verità sulle stragi del neofascismo e verranno esclusi dal vostro Pantheon taluni personaggi”. “Resta viva – va avanti Scarpinato – la preoccupazione sul vostro voler mettere mano alla Costituzione” con la riforma del “presidenzialismo che potrebbe rivelarsi unaritorsione autoritaria” che porterà “all’uomo solo al comando.

Non bastano né le prese di distanze dal fascismo – ha scandito Scarpinato – né la neo condiscendenza del presidente La Russa nel dichiarare chiusi i ponti con il passato per instaurare una nuova fase di riconciliazione nazionale“. Questa, per il senatore dei 5 stelle, “sarà possibile solo quando ci sarà verità sulle stragi del neofascismo e verranno esclusi dal vostro Pantheon taluni personaggi”. “Resta viva – va avanti Scarpinato – la preoccupazione sul vostro voler mettere mano alla Costituzione” con la riforma del “presidenzialismo che potrebbe rivelarsi una ritorsione autoritaria” che porterà “all’uomo solo al comando.

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Piazza Fontana, polemiche sul convegno per Maletti al Senato. Il Pd: "La storia del nostro Paese merita più rispetto"

La protesta per l'iniziativa organizzata nei giorni scorsi da FdI per presentare il memoriale del generale e agente segreto latitante in Sudafrica e condannato a 18 mesi per favoreggiamento nel processo sulla strage. L'ufficio stampa del Senato: "Richiesta approvata secondo le regole e rispettando l'autonomia dei gruppi"

Non si placano le polemiche sul convegno elogiativo organizzato al Senato per presentare il memoriale di Giandelio Malettigenerale e agente segreto scomparso un anno fa, latitante in Sudafrica alla soglia dei 100 anni, capo del reparto di controspionaggio del SID negli anni ‘70 e condannato a 18 mesi per favoreggiamento nel processo sulla strage di piazza Fontana. Un'iniziativa organizzata da Fratelli d'Italia a cui hanno partecipato anche il presidente della commissione Cultura di Palazzo Madama Federico Mollicone (FdI) e la deputata del Pd Flavia Piccoli Nardelli. "La presidenza del Senato deve stare più attenta ad approvare le proposte di convegni - attacca il senatore dem Andrea Marcucci - Quello svoltosi nei giorni scorsi sul cosiddetto memoriale di Gianadelio Maletti, alto dirigente dei Servizi segreti, coinvolto nelle più torbide trame durante gli anni della strategia della tensione, non aveva le caratteristiche adatte per la presentazione a Palazzo Madama".

 

 

 

 

 

Scritto da Mario Arpaia   
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