Iscriviti alla Newsletter:
Il Futuro è la Pace
Home Notizie LA CRISI DEI PARTITI E DELLA DEMOCRAZIA
LA CRISI DEI PARTITI E DELLA DEMOCRAZIA
Giovedì 12 Gennaio 2023 09:28

 

newsXLA.jpg

Prezzi record, carenza di combustibili, crescita della povertá, rallentamento delle economie: la prima crisi energetica realmente globale

L'aumento dei prezzi dell'energia ha contribuito ad innescare livelli di inflazione elevati, spingendo le famiglie verso la povertà, costringendo alcune fabbriche a ridurre i loro livelli di produzione o addirittura a fermare le produzioni. Questo effetto domino ha rallentatola crescita economica al punto che alcuni Paesi sono ormai prossimi ad entrare in una fase di grave recessione. L'Europa, straordinariamente vulnerabile in materia di approvvigionamento di gas a causa della sua storica dipendenza dalla Russia, potrebbe sperimentare il razionamento delle forniture di gas quest'inverno e numerose economie emergenti registrano già un forte aumento dei prezzi delle importazioni di energia e carenza di combustibili.

Sebbene l’attuale crisi energetica presenti alcuni parallelismi con lo shock petrolifero degli anni '70, si rilevano altresì importanti differenze. La crisi odierna, infatti, coinvolge tutti i combustibili fossili, diversamente dallo shock dei prezzi degli anni '70, in gran parte limitato al petrolio in quanto avvenuto in una fase in cui l'economia globale era di gran lunga più dipendente dalle forniture di petrolio e meno da quelle di gas. Inoltre, l'intera economia mondiale è ormai molto più interconnessa di quanto non lo fosse 50 anni fa, il che amplifica l'impatto della crisi attualmente in corso. Ecco perché possiamo definirla la prima vera crisi energetica globale.

In Europa alcuni impianti produttivi fortemente dipendenti dal gas naturale hanno ridotto i loro livelli di attività perché non possono più permettersi di continuare a produrre, mentre in Cina alcuni impianti hanno subito l’interruzione delle forniture di energia elettrica. Nelle economie emergenti e in via di sviluppo – dove la spesa legata al fabbisogno energetico e all’approvvigionamento alimentare rappresenta un quota importante dei bilanci familiari– il rincaro delle forniture di energia ha determinato un aumento della povertà estrema e ha frenato i progressi verso il raggiungimento di una fruizione universale dell'energia a prezzi accessibili. Anche nelle economie avanzate, l'aumento dei prezzi ha avuto un impatto sulle famiglie vulnerabili e innescato notevoli tensioni di natura economica, sociale e politica.

Le politiche ambientali sono state accusate di aver contribuito al recente aumento dei prezzi dell'energia, sebbene non esistano prove di una tale responsabilità. In realtà, una maggiore offerta di fonti e tecnologie energetiche pulite avrebbe protetto i consumatori e attenuato parte della pressione al rialzo dei prezzi dei combustibili.

Piero Calamandrei 2

PIERO CALAMANDREI

«…una democrazia non può esser tale, se non sono democratici anche i partiti in cui si formano i programmi e in cui si scelgono gli uomini che poi vengono esteriormente eletti coi sistemi democratici».

GENTILISSIME/I,

è una gravissima crisi di sistema, è saltato il Banco dei partiti, non riescono più a galleggiare, senza idee, senza progetti, con il paese fermo alle riforme da venti anni. L'evasione fiscale stratosferica, l'inflazione galoppante, il debito pubblico fuori controllo. La pacchia è veramente finita, la cassa è vuota, balbettano, non hanno più argomenti. Le elezioni sono passate, le promesse pure. Il piatto piange, in tutti i sensi. L'uomo della provvidenza, Mario Draghi non ha più influenza politica sull' Europa che, chiede spiegazioni sui conti pubblici. Il Partito democratico perde consensi e la bussola, è un pugile suonato, dall' angolo stanno per buttare la spugna, la resa finale, la liquidazione di un patrimonio che i dirigenti non hanno mai meritato. Indimenticabile Moretti: Dalema dì qualcosa di sinistra! 

Guardate i 5 Stelle, sono fermi al semaforo, è vede, non sanno da che parte svoltare, non conoscono le strade, non hanno gli indirizzi, non sanno a chi bussare il campanello; osservateli attentantamente, parlano solo tra di loro, pensano solo al Movimento che cresce nei sondaggi. Il progetto, presidente Conte, cosa vuole fare da grande e con chi? Aspetta di arrivare al 51%. A scuola insegnano che conta moltissimo l'analisi delle cose e la sintesi, per poi prendere una decisione e procedere per la soluzione. 

Una maggioranza senza opposizione è fortemente penalizzata, devono decidere anche per loro, sono costretti ad arrampicarsi sugli specchi per far tornare i conti, per dare una parvenza di governo unito e fattivo. Fanno le cose di destra, difendono i benestanti, si accaniscono sui detenuti, sui disoccupati, sugli ultimi. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Scritto da Mario Arpaia   
PDF
Stampa
E-mail
 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna