Un popolo di ipocriti
Domenica 23 Gennaio 2011 09:49

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Corpi di giovani donne che lascivi si concedono alla flaccidità di uomini anziani e dalla libido mai sopita. “Zoccole”, ragazze delle favelas e organizzatrici degli incontri dall’indubbia rispettabilità fonti perenni di voglie perverse e di toccamenti di “grazie” proibite ai più e perennemente fasciate da discinti e spesso volgari abiti griffati.

Il desiderio di ricchezza e di facile successo da parte di chi ha solo l’avvenenza del proprio corpo incontra il grottesco capriccio di chi padrone assoluto della politica e dell’economia italiana, desidera solo l’affermazione perenne della propria potenza virile.

E’ il “puttanaio” (copyright di T.M. una delle ragazze ospiti degli incontri) di villa San Martino residenza privata del presidente del consiglio Silvio Berlusconi; lo si evince dalla lettura delle trascrizioni delle intercettazioni telefoniche che la procura di Milano ha inviato al Parlamento per ricevere l’autorizzazione a procedere relativa alla perquisizione di alcuni uffici di pertinenza della presidenza del consiglio.

Il Cavaliere è indagato per sfruttamento della prostituzione minorile e concussione.

Alle serate “rilassanti” del premier, tra le altre, pare abbia partecipato anche Ruby, all’epoca minorenne, la ragazza marocchina arrestata nel maggio scorso a Milano e rilasciata dopo un intervento diretto del premier. Berlusconi per quest’ultimo episodio è accusato di aver concusso alcuni alti funzionari della polizia.

Berlusconi reo di aver abusato di una minorenne e di aver indotto un funzionario ad esorbitare dalle proprie funzioni? Sarà la magistratura a stabilirlo nelle sedi opportune, quello che più importa adesso è altro.

Può ancora il Cavaliere continuare a rivestire la carica di Presidente del Consiglio? Può ancora Silvio Berlusconi alla luce di quanto sin qui emerso sulla sua vita privata continuare a rappresentare l’Italia?

Serracchiani

Ciò che all’opinione pubblica impone questa vicenda non è la discussione sull’opportunità o meno di condotte immorali o amorali da parte di chi governa, simili questioni appartengono alla Chiesa e non allo Stato, ma obbliga a confrontarsi sulla deriva ipocrita a cui sempre più la nostra società assiste silente e complice.

I rapporti più che cordiali con la Chiesa che simili sconcezze abborrisce con orrore, il quasi quotidiano incensamento della famiglia fondata sul matrimonio e sulla fedeltà reciproca, l’esaltazione continua della donna e della sua importanza nella società da una parte e il meretricio più o meno lecito consumato in privato dall’altra.

E’ l’agire politico e privato del massimo rappresentante dell’Italia in patria e all’estero.

Davvero soni così ipocriti gli italiani?

 

Cordialmente

Raffaele de Chiara

www.ondanomala.org

Scritto da Raffaele de Chiara   
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